
Un appunto per i distratti del corso
Dicembre 4, 2006Ho pubblicato il primo episodio del podcast GiornaLetto.
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Il gioco è fatto!



Caro Prof. Perone,
mi sono un pochino dedicato alla ricerca di sottofondi/tappeti musicali e quant’altro. ho trovato questo link che credo ci faccia capire di cosa si tratti esattamente.
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=53024&r=PI
ho scoperto che esiste un vero e proprio movimento di persone che “regalano” la propria musica.
a domani…e chissà che non ne troviamo qualcuno di carino da usare subito!
walter.
L’EMERGENZA Sardone riaperto l’impianto dei rifiuti 10/12/2006
È stato eseguito ieri mattina il dissequestro dell’impianto di Sardone. Come già riportato dal Mattino il provvedimento è stato firmato dal sostituto procuratore Angelo Frattini giovedì scorso e per il giorno festivo si è poi proceduto ieri ad eseguirlo. I sigilli sono stati tolti in accoglimento dell’istanza presentata dal presidente della Ges.Co Ambiente Dario Barbirotti. A indurre il magistrato a decidere di togliere i sigilli pochi giorni dopo il sequestro è stato l’immediato smaltimento delle tonnellate di rifiuti maleodoranti accatastati nel sito. Del resto erano proprio le centinaia di tonnellate di parte umida dei rifiuti a rendere l’aria irrespirabile con le continue esalazioni. Quella di Sardone è da tempo una situazione ambientale ad alto rischio, infatti dopo una serie di denunce da parte dei residenti nelle aree limitrofe, da mesi è stato effettuato un monitoraggio costante e a settembre scorso è stato notificato anche un avviso di garanzia al direttore dell’impianto Carmine Gallo, a cui vengono contestate proprio le immissioni dannose nell’atmosfera, provenienti dalla frazione umida dei rifiuti. La situazione evidentemente non è migliorata in questi ultimi mesi se si è poi arrivati al recente sequestro del sito. Ma dopo l’apposizione dei sigilli lo svuotamento dell’impianto ha subito una notevole accellerazione. Le 500 tonnellate di parte umida sono state trasportate in un’apposita discarica in Sicilia, mentre le migliaia di tonnellate di fos, cioè la frazione organica stabilizzata, derivante dal ciclo di lavorazione del Cdr sarà smaltita nella discarica nei pressi dell’impianto. Per il futuro le prescrizioni sono rigide e le diverse parti dei rifiuti non potranno più essere accumulate nel sito. an.ba.
Prof.xò credo che non vada tanto bene!
Buona serata