Qui non abbiamo alcun desiderio di pubblicizzare un prodotto. Ma quando quel prodotto segnala un fenomeno di portata mondiale, non sarà la nostra citazione a fare pubblicità al prodotto. Segnalo questo articolo pubblicato su “La Gazzetta dello Sport” del 23 Ott 06 per avere un’idea per chi è arrivato da queste parti senza conoscere il fenomeno.
Nel nostro corso cercheremo di imparare ad usare l’arnese anche per fare didattica. Altrimenti, non saremmo una Scuola!
La Apple ha lanciato il primo modello il 23 ottobre 2001. Oggi i lettori MP3 sono arrivati alla quinta generazione, passando da 5 a 80 gigabyte. Dopo la musica, la prossima frontiera sono i film
Un proliferare di auricolari bianchi intorno a noi. Cinque anni fa non c’erano, oggi sono dappertutto: in metropolitana, per la strada, in aeroporto. Buon compleanno iPod, hai solo cinque anni e hai già invaso il mondo, cambiando il modo di ascoltare la musica. Dal 23 ottobre 2001, il giorno in cui è stato lanciato, l’iPod ha mutato pelle, arrivando alla quinta generazione e dando vita a una nidiata di fratellini e fratellastri.
Si è passati da un primo modello da 5 gigabyte agli ultimi che si spingono a 80 gb, passando per i vari mini, nano e shuffle sino a occupare il 70% del mercato dei lettori di musica digitale, con buona pace dei concorrenti, forse più economici, ma spesso considerati meno glamour e meno raffinati nel design. A Cupertino, in California, è stata una sorta di manna per la Apple che, dopo le difficoltà di metà anni Novanta, nell’ultimo quinquennio al Nasdaq ha visto le proprie azioni schizzare da 9 a 79 dollari.
A contribuire al ritrovato benessere della «mela mangiata» ha contribuito poi iTunes store, il negozio virtuale in cui è possibile scaricare musica legalmente, a 0.99 dollari a canzone. Da un download all’altro, nel febbraio 2005 si è festeggiato un altro successo: un miliardo di canzoni scaricate. La canzone numero 1.000.000.000 per la cronaca è stata «Speed of sound» dei Coldplay. Con le nuove generazioni, dotate di schermi più brillanti (da 2 pollici e mezzo) e batterie che durano di più, l’iPod vuole andare oltre il mercato della musica. Hollywood freme e su iTunes è già possibile scaricarsi decine di film. Poca cosa, per ora, rispetto ai 3.5 milioni di canzoni tra i quali si può scegliere.
Per gli sportivi a stelle e strisce Apple ha stretto un accordo con l’Nfl: per 1 dollaro e 99 da questa stagione è possibile scaricare 10 minuti di highlights, le immagini salienti, della partita della propria squadra preferita. Dallo sport guardato a quello praticato, in ottobre è arrivato in Italia Nike +, il kit che permette all’iPod di «dialogare» con le scarpe da allenamento, per rilevare distanze percorse, consumo calorico e velocità dell’andatura. In pista e in campo, dall’ultimo dei tapascioni a campioni come Andrew Howe e German Camoranesi, nessuno rinuncia all’iPod. Del resto Apple l’aveva promesso sin dagli anni Ottanta, con lo slogan «Cambiamo il mondo, una persona alla volta». Sembra che ci stiano riuscendo.




